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Questo viaggio unisce la grandezza dell'architettura medievale alla potenza della natura selvaggia. Inizieremo con una visita a Hovhannavank, un monastero letteralmente sospeso sul bordo della gola del Kasakh. Vedrete antichi santuari dove, secondo la leggenda, sono conservate le reliquie di Giovanni Battista, e godrete di un panorama mozzafiato sul canyon. La seconda parte del tour è un'avventura nella natura. Viaggeremo lungo strade di montagna fino alla cascata di Trchkan, il "Niagara" dell'Armenia settentrionale. Questa è la cascata più voluminosa del paese, nascosta tra le pittoresche montagne al confine tra Lori e Shirak. Aria fresca, il fragore di un fiume di montagna e paesaggi indimenticabili vi aspettano.
Punto di partenza: Yerevan
Hovhannavank è la perla di Aragatsotn, che domina le ripide scogliere della gola del fiume Kasakh. La storia della dimora risale al V secolo, ai tempi di Gregorio l'Illuminatore. L'aspetto architettonico sopravvissuto fino ad oggi si formò nel XIII secolo grazie alla nobile famiglia Vachutyan. Un'attenzione particolare merita il tempio principale con il suo bassorilievo unico su temi evangelici e la potente cinta muraria eretta dalla regina Nana. Hovhannavank non era solo un luogo di preghiera, ma anche un importante centro scientifico: qui venivano copiati antichi manoscritti e si studiavano filosofia e musica. Oggi, il monastero impressiona per la sua austera bellezza e l'incredibile acustica.
Trchkan è la cascata più alta e abbondante dell'Armenia, il vero orgoglio del nord del paese. Si trova lontano dalle rumorose autostrade, sul fiume Chichkhan, famoso per le sue acque cristalline e l'abbondanza di trote. È stato il pesce a dare il nome alla cascata: "Trchkan" significa "che salta" o "che vola". Secondo la leggenda, le trote che andavano a deporre le uova saltavano fuori dall'acqua così in alto che sembrava volassero sopra la cascata di 23 metri. Questo luogo è bellissimo in ogni periodo dell'anno: in primavera il flusso d'acqua è assordante, in estate offre frescura, e in inverno la cascata si congela, trasformandosi in una gigantesca scultura di ghiaccio chiamata "Regina di Ghiaccio".
Punto di arrivo: Yerevan